Ron ha annunciato il tour teatrale Sono un figlio, che prende il nome dal nuovo album di inediti e che, dopo la calorosa accoglienza riservata dalla critica e dal pubblico, l’artista presenterà dal vivo. Prodotto da Trident Music, il tour toccherà Lecce l’1 aprile con un concerto in programma al teatro Apollo, organizzato da New Music Promotion. I biglietti sono disponibili su Ticketone (https://bit.ly/3ZmKZLz) e Ticketmaster (https://bit.ly/3W0b9AP).

Ron ha scelto la dimensione teatrale per dare risalto alle nuove canzoni e alla qualità di un repertorio di musica italiana d’autore come ce ne sono pochi. L’affezionatissimo pubblico, che lo segue da sempre, avrà l’occasione di ascoltare il nuovo album, composto da brani che lo rappresentano pienamente in questo periodo della sua vita, con suoni ed arrangiamenti essenziali per mettere in luce i testi e che durante questo tour prenderanno vita nella dimensione live che Ron predilige da sempre, viste le sue qualità di musicista e compositore. Non dimentichiamo che Ron ha svolto un ruolo di primo piano in alcuni dei più grandi eventi della musica in Italia (solo per citarne due, il tour di Banana Republic con Dalla e De Gregori nel 1979, e il “fab four tour” con De Gregori, Pino Daniele e Fiorella Mannoia, nel 2002).

« Cantare dal vivo è la cosa che amo di più in assoluto … mi sento sempre libero di dire e suonare quello che mi piace di più. Quest’anno poi c’è la novità che oltre ai brani della mia storia potrò finalmente cantare quelli del mio nuovo album. Non vedo l’ora! », ha dichiarato il cantautore di Garlasco.

Leggi anche:  Turismo & cultura, al via da Lecce “Puglia365 - verso il nuovo piano strategico”

E così, insieme ad Abitante di un corpo celeste, Più di quanto ti ho amato, Sono un figlio e il recente I gatti – i singoli che abbiamo sentito in radio in questi ultimi mesi – Ron presenterà dal vivo le altre canzoni del disco, che confermano la personalità sensibile e raffinata di un indiscusso protagonista della musica d’autore del nostro Paese.

Naturalmente nella scaletta non mancheranno i classici che Ron ci ha regalato in questo mezzo secolo di canzoni e alcune delle hit che scrisse per illustri colleghi (da Joe Temerario a Vorrei incontrarti fra cent’anni, da Anima a Il gigante e la bambina, da Chissà se lo sai fino alla celeberrima Una città per cantare, passando per Non abbiam bisogno di parole e Piazza Grande). Ma troveranno spazio anche canzoni che l’artista ha raramente proposto dal vivo, tra cui Palla di cannone (cover di Cannonball di Damien Rice) e Mi sto preparando (cover di I’m getting ready di Michael Kiwanuka).

In questi giorni é in rotazione in radio il nuovo singolo Diventerò me stesso, scritto da Ron insieme a Maurizio Fabrizio, su testo di Guido Morra. Forse la canzone più autobiografica del nuovo disco, nella quale l’artista si identifica molto. Racconta la storia di un uomo solo che cammina per le strade, senza sentire la mancanza di nessuno né di nulla, e si sente felice.