Tavolo istituzionale “Next Generation Ue”

8
Pubblicità

Una promessa per una Puglia finalmente unita nel nome del presente e del futuro.

Sintesi interventi

Massimilliano Stellato (capogruppo Popolari per Emiliano) ha posto il problema della definizione delle priorità e soprattutto della verifica della fattibilità, sottolineando quanto poco tempo ci sia per la scadenza del 23 aprile.

Davide Bellomo (capogruppo Lega) ha sollecitato ad una visione più ampia della capacità sino ad ora dimostrata. Salto di qualità e di immaginazione per interventi capaci di inseguire lo sviluppo e l’evoluzione, in grado di innovarsi con il trascorrere del tempo.

Ignazio Zullo (capogruppo FdI) apprezzando l’iniziativa “in linea con la proposta di cabina di regia da noi avanzata ad inizio di legislatura”, ha indicato come sostenibili quei progetti capaci di assicurare l’interconnessione in una rete nazionale.

Anche da Paolo Pagliaro (capogruppo La Puglia domani) parole di apprezzamento per l’iniziativa promossa dalla presidente Capone e la richiesta di superare il “difetto di fondo di concentrare le risorse più cospicue esclusivamente nel capoluogo”, riscontrato nelle schede progettuali trasmesse a Roma dal governo regionale.

Paolo Dell’Erba (Misto) ha sostenuto la necessità che il Mezzogiorno tragga il massimo dei benefici possibili dal Recovery Fund in modo da superare l’isolamento infrastrutturale oggi considerata come limite insuperabile per lo sviluppo.

Stefano Lacatena (capogruppo FI) ha giudicato favorevolmente la centralità assicurata dalla presidente Capone all’azione del Consiglio perché “la Regione deve essere sempre pronta se Roma dovesse chiamare, anche se il governo non c’è” ed ha individuato nell’innovazione e digitalizzazione, nella transazione energetica e nell’inclusione sociale i temi portanti del Recovery pugliese.

Donato Metallo, presidente della VI Commissione (Politiche Comunitarie), considera prioritario recuperare le risorse contenute nel Fondo di coesione riportandole nella disponibilità delle regioni meridionali ed ha invitato ad avviare un lavoro di conoscenza dei territori e delle relazione con i comuni per “mettere al centro il Sud che si ripensa”.

Filippo Caracciolo (capogruppo PD) ha espresso il compiacimento alla presidente Capone per l’intuizione di un tavolo tra partiti protagonisti “non di una sfida elettorale, ma per una Puglia declinata al futuro”. Rivendicando al governo regionale il successo quale regione protagonista nella capacità di spesa nei POR, ha individuato il futuro traguardo, la conquista per la Puglia del ruolo di guida tra le regioni del Mezzogiorno.

Gianfranco Lopane (capogruppo Con Emiliano) ha invitato ad entrare nei dettagli delle cose da fare considerando una semplice traccia la progettualità contenuta nelle schede inviate al Governo ed ha ammonito ad individuare con assoluta certezza solo quelle opere non solo immediatamente cantierabili, ma la cui spesa complessiva possa essere conclusa entro il termine del 2026.

Loredana Capone. Quello di oggi è l’inizio di un percorso importante per la Puglia, è il momento in cui la politica si fa strumento nelle mani dei cittadini e, per questo, s’impegna a mettere da parte dissapori, divergenze, e lavora sui punti di connessione, sulle priorità, sul bene delle sue comunità. Una promessa per una Puglia finalmente unita nel nome del presente e del futuro.

Ascoltare i presidenti dei gruppi e delle commissioni, il presidente Minerva, il sindaco Vitto, sentirli parlare di transizione ecologica, energetica, di scuola, sanità, welfare, con il solo obiettivo di aggiungere sostanza al confronto, mi convince che questa è la strada giusta. Che si può andare oltre le ideologie, le dita puntate verso l’altro, che si può fare di ciò che non va una traccia per migliorarsi e non solo per accusarsi. Abbiamo cominciato a seminare adesso dovremo sforzarci di far sì che questi semi diventino bellissimi e rigogliosi alberi.

Per questo torneremo a incontrarci, apriremo il tavolo a tutte le forze sociali ed economiche, a partire da questo venerdì che incontreremo i sindacati. Un lavoro sentito da tutti serve alla Puglia, serve a farci lavorare nella stessa direzione: quella del bene dei pugliesi. Che è l’unica cosa conta. E serve anche al netto del confronto sul Next Generation Eu.

È fondamentale per tutta la programmazione e per noi in primis che abbiamo la possibilità di costruire una visione comune e di lavoraci insieme nei prossimi anni per realizzarla al meglio. Senza sciupare più alcuna chance.

Ringrazio l’assessore Piemontese, il Capo di gabinetto e il dott. Orlando per la grande collaborazione dimostrata.