Dichiarazioni del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati

Il Governo nazionale ha impugnato le legge regionale per potenziare l’attività di screening sul tumore al colon e la legge regionale sul Piano casa. Lo rende noto il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati. Nel primo caso, secondo quanto riferisce lo stesso Amati, il Ministero aveva chiesto alla Regione rassicurazioni sul fatto che ‘tali nuovi interventi, oltre ad essere in linea con il fabbisogno, siano sostenibili e non pregiudichino l’equilibrio economico, per il quale i tavoli di monitoraggio del Piano di rientro hanno più volte registrato plurime criticità’, nonché in merito ‘al rispetto del limite di spesa per il personale previsto’ da alcune leggi. Motivi dunque strettamente finanziari. “Purtroppo – dichiara Amati – nessuna rassicurazione è venuta dalla Giunta regionale, nonostante fosse stata informata su tutto, rendendosi dunque complice della decisione d’impugnare.

Per quanto concerne, invece, il Piano casa, il Governo nazionale ha affermato la non conformità delle norme al Piano paesaggistico, nonostante la legge vieti il rilascio di qualsiasi permesso di costruire in contrasto con il Piano paesaggistico. “Un concentrato di non senso. Impugnano avallando, inoltre, un ragionamento ministeriale in contestazione con il “decreto aiuti” dello stesso governo, ossia deliberano sulla base di motivazioni contro se stessi. Ora siamo di fronte a un grosso guaio per un settore come l’edilizia, ad alta densità di posti di lavoro. Non possiamo fare molto, se non resistere e attendere le sentenze della Corte costituzionale”.

La replica dell’assessore alla Sanità

Con riferimento alle dichiarazioni del consigliere regionale Amati circa l’impugnativa del Governo della Legge Regionale n.14/2022 in materia di allargamento delle fasce d’età del programma di screening per la prevenzione del carcinoma del colon retto e di avvio delle attività di valutazione e presa in carico dei soggetti a rischio eredo familiare, l’assessore alla Sanità, al Benessere animale e ai controlli Rocco Palese dichiara quanto segue.

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“Come riscontrabile dagli atti dei lavori della terza Commissione Consiliare Sanità, il sottoscritto ha chiaramente manifestato a nome della Giunta regionale la totale condivisione delle finalità e dell’importanza del provvedimento in parola in quanto l’innalzamento dei livelli e l’estensione degli interventi di prevenzione secondaria sono alla base delle politiche sanitarie.

Tuttavia, come si temeva e come ho avuto modo di argomentare dettagliatamente nel corso dei lavori della terza Commissione in sede di esame della proposta di legge, il Governo ha deciso di impugnare la norma in quanto teme un aggravio per il bilancio del Servizio Sanitario Regionale. Ciò significherebbe non rispettare i vincoli inderogabili imposti dal Piano di Rientro. Fatto, questo, ben noto e più volte oggetto di pronunce della Corte Costituzionale e di ripetute osservazioni da parte dei Ministeri, che hanno espressamente richiesto alla Puglia di abrogare norme che avrebbero potuto innalzare i livelli di prevenzione e di assistenza ma che, ad oggi, sono in contrasto con i principi costituzionali in materia di “coordinamento della finanza pubblica”.

Pertanto, nulla si può eccepire alla coerenza e lealtà dell’assessorato e dalla Giunta regionale la quale, è bene ricordarlo, ha recentemente adottato una serie di provvedimenti di programmazione e indirizzo volti al potenziamento organizzativo e procedurale, degli screening oncologici, mantenendosi però all’interno del quadro normativo nazionale e costituzionale.

Ricordo, infine, che tutte le Regioni italiane hanno già formulato osservazioni al Governo e ai Ministeri competenti circa il (nuovo) Piano Oncologico Nazionale 2022-2027, che è in corso di esame congiunto, per chiedere che con la sua approvazione sia definito esattamente il perimetro dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza con la conseguente revisione del finanziamento a carico del Servizio Sanitario Nazionale per i notevoli costi che ne deriveranno, in ragione delle importanti azioni di prevenzione oncologica e di valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti oncologici”