Lacatena ad Amati: “Presentiamo, uniti, la proposta di legge al Parlamento.

“Nutro profonda stima nei confronti del collega Amati, a cui riconosco il merito di tenere alta l’attenzione su temi di grande rilievo politico e pratico. Apprendo che ha legittimamente deciso di ripresentare la proposta di legge sul fine vita e non c’è un solo dubbio che mi sfiora circa il suo reale obiettivo di dare una risposta ai cittadini. Ed è proprio per questo che chiedo al collega e a me stesso: perché non seguire il percorso tracciato, trasmettendo al parlamento una proposta di legge della Regione Puglia? È il modo per fare presto, subito, e rispondere a coloro che, purtroppo, vivono in condizioni ormai insostenibili e chiedono un segno alla politica.

Sono convinto, senza alcun tatticismo, che il collega Amati sia mosso dalle migliori intenzioni proprio come me, cogliendo l’urgenza di passare all’azione nell’inedia di un parlamento che ha deciso di non decidere. Ripresentare la sua proposta potrebbe condurre al medesimo finale dell’altro giorno e sarebbe un vero peccato. Molti colleghi continuerebbero a non condividerlo perché convinti che sia una questione da affrontare a livello nazionale affinché non ci siano discipline difformi da Regione a Regione.

Il fine vita non è –per me e per il collega- un tema suscettibile di essere utilizzato per la propaganda e chiedo ad Amati un coraggioso passo indietro per poter giungere, insieme, a fare un buon servizio per i cittadini: presentiamo la proposta che invieremo al parlamento, come Regione. Su questo binario accoglieremmo il consenso del Consiglio, dando il nostro contributo più concreto. Diversamente, ho la sensazione che si possa arenare tutto sullo scoglio dell’individualismo”.