L’allarme di Coldiretti: “Nuovo focolaio rilevato, servono più risorse e strategie di contenimento più incisiva”.

L’avanzata della Xylella nel territorio della provincia di Bari non si arresta. E Coldiretti torna a lanciare l’allarme, dopo gli ultimi risultati del monitoraggio in corso in Puglia: “Delle 10 piante malate a seguito del nono aggiornamento del monitoraggio – afferma l’associazione in una nota – due olivi infetti ritrovati a Polignano a Mare fanno parte di un nuovo focolaio ad oltre 250 metri dalla zona cuscinetto, oltre ad 1 olivo infetto in agro di Castellana Grotte che ricade in zona cuscinetto ma ad appena 5 metri di distanza dalla zona indenne. Delle 172 piante infette individuate col monitoraggio 2022 – insiste Coldiretti Puglia – 81 ricadono in zona contenimento, 73 in zona cuscinetto e 18 in zona indenne”.

Una situazione che, a fronte dello stato di calamità naturale riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole da gennaio a dicembre 2021 per le intere province di Lecce e Brindisi e per i comuni della provincia di Taranto Avetrana, Carosino, Faggiano, Fragagnano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Monteiasi, Pulsano, Roccaforzata, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Torricella, impone comunque, sottolinea l’associazione, “una strategia di contenimento più incisiva e la individuazione di nuove risorse per far fronte ad un danno al patrimonio olivicolo, al lavoro e al turismo che ha raggiunto quasi i 3 miliardi di euro”.

Leggi anche:  Agricoltura, Caroli: "Xylella e clima sfavorevoli alla campagna olivicolo olearia"

Intanto, gli effetti della Xylella sul territorio e sulle attività agricole pugliesi si fanno sempre più evidenti e pesanti: “Nell’intera provincia di Brindisi – denuncia Coldiretti Puglia – la continua avanzata della Xylella fastidiosa, con la presenza sempre più numerosa di oliveti con evidenti disseccamenti caratteristici dell’infezione dovuta al batterio, ha provocato conseguenze gravi nella parte sud del territorio provinciale anche sulla produzione ed una diminuzione del olio extravergine che in tali comprensori raggiunge anche il 50% rispetto alle annate precedenti. A causa della Xylella fastidiosa sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce, dove il crollo produttivo – conclude Coldiretti Puglia . è divenuto incontrovertibile dal 2014 ad oggi”.