Bruciano uliveti colpiti dalla Xylella, con alberi ormai disseccati, ma anche terreni abbandonati nell’incuria, dove proliferano le sterpaglie facilmente infiammabili.

Oltre cento roghi nel giro di un mese: è il bilancio amaro dell’emergenza che è scoppiata con il caldo in Salento. Da settimane, vigili del fuoco, Protezione civile e personale dell’Arif, sono impegnati a contrastare i roghi che divampano ogni giorno un po’ ovunque sul territorio. A bruciare sono gli uliveti colpiti dalla Xylella, ma anche alberi ormai disseccati e terreni abbandonati nell’incuria, dove proliferano le sterpaglie facilmente infiammabili.

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Oggi, gli incendi più vasti sono scoppiati nelle zone di Poggiardo e Galatone. Sono al lavoro senza sosta squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e di tutti i distaccamenti. Inutili si rivelano i richiami delle autorità alla cura dei terreni incolti, dove spesso si sviluppano incendi che talvolta raggiungo i bordi delle strade, diventando pericolosi per la circolazione a causa del fumo intenso che riduce la visibilità, costringendo le forze dell’ordine a bloccare il traffico.