“Giudico la dichiarazione del leader politico nazionale” Calenda “e dei suoi neoadepti di voler rimanere in maggioranza niente più che una dimostrazione di mancanza di rispetto e di senso delle istituzioni politiche della Regione.

Dopo avere acquisito parere conforme da tutte le forze di maggioranza, non posso che estromettere formalmente tutti i consiglieri che oggi hanno aderito alla nuova formazione politica”.

Lo afferma il governatore pugliese Michele Emiliano in merito alla nascita in Consiglio regionale del gruppo di Azione in cui passano due consiglieri del Pd, Fabiano Amati e Ruggiero Mennea; e il civico Sergio Clemente.

“In questo modo – spiega Emiliano – intendo confermare i rapporti di leale collaborazione e di rispetto istituzionale nei confronti del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle, di Con, di Per la Puglia e dei Popolari, di Sinistra Italiana che con efficacia e dedizione onorano con la loro azione il governo della Regione Puglia”. “La nostra maggioranza di Governo – evidenzia – è composta da Pd, Liste civiche e Movimento 5 Stelle. Nessun dialogo politico è mai stato intrapreso con Azione e Italia Viva che hanno fatto sempre una ferma opposizione alla nostra amministrazione sia prima che dopo le elezioni regionali”.

“La scelta di due consiglieri regionali eletti col Pd di aderire ad altra formazione politica in aperta contrapposizione al gruppo e alla segreteria del Pd – prosegue – fa ben comprendere non solo che non vi sia spirito di leale collaborazione, ma tale scelta dei due consiglieri e del partito che li ha accolti appare come un atto ostile e scorretto nei confronti di uno dei partiti di maggioranza della Regione Puglia”. “Si aggiunga – conclude Emiliano – che il partito che ha accolto i due consiglieri è da sempre dichiaratamente ostile ovunque in Italia al Movimento 5 Stelle che pure costituisce forza politica di riferimento della giunta regionale da me presieduta”.

La dichiarazione del consigliere Giuseppe Tupputi (Con Emiliano)

Di seguito una dichiarazione del capogruppo di Con, Giuseppe Tupputi, anche a nome di ” Per la Puglia e ” Popolari con Emiliano”:

“I democratici, ormai ex, Fabiano Amati e Ruggiero Mennea, e il civico Sergio Clemente, hanno preso la loro decisione e fatto la loro scelta, che è anche una scelta di campo, passando a quello che politicamente è definito terzo polo, di Calenda e Renzi. Ragione per cui non ci saranno più margini per stringere alleanze con loro, così come abbiamo chiesto al presidente Michele Emiliano.

“Mettendo per il momento da parte i giudizi di valore su tale scelta, non passa certo inosservato che finalmente i due colleghi abbiano chiarito la loro posizione e lasciato un partito, il PD, dal cui interno erano diventati opposizione. Bene, ora non credano di poter cominciare a fare la stessa cosa dall’interno della maggioranza. Una maggioranza dalla quale, di fatto, si sono tirati fuori e che deve andare avanti compatta e coesa su un campo sgombero da equivoci e protagonismi, dove a eccellere non è certo la coerenza.

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Di contro, la maggioranza punta ad arrivare alla fine del mandato avendo realizzato tutto quanto programmaticamente definito e pianificato, una maggioranza forte di posizioni chiare e definite, tenendo ben presente le sfide importanti, quelle che ci chiedono i cittadini pugliesi, affinché la qualità della vita, il benessere, il livello di occupazione nella nostra regione crescano, approfittando anche della grande occasione offerta dal PNRR”.

La dichiarazione congiunta Lacarra e Caracciolo (PD): “Chiediamo che i due consiglieri regionali passati con Calenda vengano estromessi dalla maggioranza”.

“La scelta di due consiglieri del Pd di aderire al partito di Calenda è una dichiarazione di guerra aperta alla maggioranza in Regione Puglia. In questa decisione c’è quanto di più scorretto si possa fare in politica, in quanto non si è passati in alcun modo dal sano confronto che in una coalizione dovrebbe essere alla base di ogni azione.

Considerata la manifesta ostilità del partito di Calenda nei confronti del Movimento 5 Stelle, facente parte della maggioranza in Puglia, non sembra possibile alcuna convivenza civile tra i due consiglieri eletti con il Pd e ora passati ad altra sponda. Preso atto anche di quanto dichiarato da Calenda contro il presidente Emiliano, chiediamo che i due consiglieri vengano estromessi dalla maggioranza, in quanto impossibile continuare a lavorare con loro viste le premesse e nonostante la loro espressa volontà di rimanere nella maggioranza”. Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Lacarra, deputato e Segretario del Partito Democratico pugliese, e Filippo Caracciolo, Capogruppo PD in Consiglio Regionale.

Nota del gruppo di maggioranza del M5S.

“Nella coalizione di governo della Regione Puglia non può esserci spazio per Azione e Italia Viva. Abbiamo chiesto su questo una posizione netta al presidente Emiliano, che è subito arrivata. Ancora oggi Calenda non ha fatto altro che esprimere disprezzo nei confronti delle scelte di questo governo regionale e del M5S. La scelta fatta dagli oramai ex consiglieri regionali del Pd, Amati e Mennea, passati ad Azione, li pone in antitesi con le forze di governo regionale.

È inaccettabile che ora questi consiglieri pretendano di rimanere in maggioranza, dopo aver fatto da sempre opposizione interna. Il dubbio è che a loro interessi solo non perdere poltrone come quella della presidenza della commissione Bilancio. A questa Regione serve stabilità di governo e che le forze che compongono la maggioranza lavorino in maniera costruttiva nell’interesse esclusivo dei cittadini. Del resto la nostra visione progressista mal si concilia con la prospettiva affaristica e opportunistica che contraddistingue Azione e Italia Viva, le cui posizioni sono distanti anni luce dai valori del Movimento 5 Stelle.”