«Li inseguiamo e li corteggiamo, servono dal Gargano al Salento», ha commentato il governatore.

«Stiamo cercando medici dappertutto, come se fossero giocatori di calcio. Li inseguiamo e li corteggiamo, cerchiamo di farli venire anche nelle località più complesse, dal Gargano al Salento. Tutto il sistema dell’emergenza-urgenza è sottoposto ad uno stress formidabile, ma anche nell’attività ordinaria c’è difficoltà nel reperire medici di tutte le specialità». E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in visita oggi ad Acquaviva delle Fonti (Bari) all’ospedale dell’ente ecclesiale ‘Miulli’.

«Gli specialisti sul territorio – ha aggiunto – servono a sollevare gli ospedali dalla pressione anche per le visite di controllo». «Ecco perché la Regione Puglia ha fortemente stimolato le università pubbliche, ma anche quelle private, ad aprire verso questo investimento strategico, che serve a laureare medici e a farli specializzare in Puglia, affinché restino a lavorare nei nostri ospedali». «Il problema è nazionale, non solo pugliese. La reazione della Regione Puglia è stata molto forte – ha concluso Emiliano – sia investendo proprie risorse, ma anche utilizzando la buona volontà dei privati, in questo caso dell’ospedale Miulli».

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“La Regione – ha aggiunto l’assessore pugliese alla sanità Rocco Palese – è fortemente interessata alla formazione, che riguarda non solo la parte medica, ma tutte le professioni sanitarie: sono ben 19». «All’interno del percorso formativo che l’ospedale sta perseguendo», ha spiega to mons.Giovanni Ricchiuti, governatore del ‘Miulli’, «siamo ora al lavoro per il prossimo traguardo, il riconoscimento del Miulli come Policlinico».