Zootecnia: ulteriori sostegni per la filiera suinicola e del vitellone

Le emergenti esigenze di mercato hanno portato il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a ricalibrare alcuni aiuti previsti all’interno del “Fondo emergenziale per le filiere in crisi”, pubblicato lo scorso 23 luglio.

Il decreto stanziava 90 milioni di euro per il comparto zootecnico e prevedeva, laddove dovessero risultare eccedenti rispetto alle richieste dei beneficiari per i singoli interventi, il loro utilizzo nel corso del 2020 per coprire le richieste rimaste insoddisfatte per superamento del limite di spesa. In Conferenza Stato-Regioni è stato, dunque, raggiunta l’intesa sulle modifiche proposte dal Mipaaf sulla base della evoluzione del mercato e che innalzano, così, gli stanziamenti dedicati al comparto suinicolo e dalla carne di vitello, già beneficiari rispettivamente di 30 e 20 milioni di euro.

“Le somme rivenienti dalla misura dedicata all’ammasso privato prosciutti DOP vengono così indirizzate per aumentare sino a 30 euro, dagli originari 18, il contributo per ogni scrofa allevata nel primo semestre 2020 – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Ciò a fronte di un trend di mercato molto negativo che tende a riprendersi con molta fatica con continui nuovi cali e deboli riprese di prezzo.

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Stesso scenario per la filiera del vitellone che ha registrato, nella prima seduta post lockdown primaverile, un crollo del prezzo per animale pari a circa 120 euro, con un calo medio del 10% su tutta l’annualità precedente. Pertanto – prosegue L’Abbate – le economie rivenienti dai 15 milioni di euro destinati a luglio all’ammasso privato di bovini di età inferiore a 8 mesi sono utilizzate per concedere alle imprese agricole di allevamento di vitelloni (12-24 mesi), allevati per un periodo non inferiore a 6 mesi prima della macellazione, un aiuto fino a 60 euro per capo macellato nel periodo giugno-luglio 2020”.