Serie TV: stasera su Rai 1 il “Commissario Ricciardi”

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Questa sera su Rai 1 andrà in onda la prima puntata della serie tv intitolata “Il commissario Ricciardi”, girata a Taranto nel 2019.

Stasera alle 21.25, Taranto sarà protagonista su Rai Uno, con la prima delle sei puntate della nuova serie “Il commissario Ricciardi”, tratta dall’omonima serie dei romanzi dello scrittore Maurizio de Giovanni. La serie è stata diretta da Alessandro D’Alatri, con gli attori Lino Guanciale, Antonio Milo, Enrico Ianniello, Serena Iansiti, Maria Vera Ratti, Mario Pirrello, Fabrizia Sacchi, Nunzia Schiano, Marco Palvetti e Peppe Servillo.

E’ stata girata a Taranto dal 23 maggio al 20 luglio 2019 per le prime 9 settimane con l’impiego di 80 lavoratori pugliesi. Il lavoro è coprodotto da Rai Fiction e Clemart e sostenuto dell’Apulia Film Fund della Regione Puglia con 831.679,95 euro di fondi Por e da Apulia Film Commission.

La storia è ambientata a Napoli nel 1932. Luigi Alfredo Ricciardi ha 30 anni ed è un commissario della Mobile con un terribile segreto, una maledizione ereditata dalla madre: vede il fantasma delle persone morte in modo violento e ne ascolta l’ultimo pensiero. Per questo il commissario si dedica in modo totalizzante al suo lavoro, indagando sui casi più spinosi e complicati. Ma la sua solitudine, che divide con l’anziana tata Rosa, sarà scalfita dall’incontro con due donne, diverse ma ugualmente affascinanti. Una è Enrica, una giovane maestra che incarna la quieta normalità degli affetti familiari cui Ricciardi aspira; l’altra, Livia, rappresenta la sensualità e la passione, da cui si sente attratto. La seria è una contaminazione di generi, poliziesco, mystery e melò, che sullo sfondo di una Napoli in chiaroscuro, indaga sul senso ultimo della vita e del dolore.

In questi giorni che precedono la messa in onda, la serie ha provocato qualche polemica per il fatto che, pur essendo girata a Taranto, non dia alcun riferimento alla città. E’ prassi consolidata nel mondo cinematografico che i luoghi dove vengono realizzate le opere non vengano necessariamente “citati” o, semplicemente, non siano per forza scenario della storia. Anche quando ci siano finanziamenti regionali non è detto che la vicenda debba essere, obbligatoriamente, ricondotta ai luoghi del girato.

Gennaro Del Core