Al teatro Verdi di Brindisi arriva Eugenio Finardi

Eugenio Finardi

L’idea del concerto è nata proprio a Brindisi, sul palco del Nuovo Teatro Verdi, da quelle canzoni suonate la sera del 21 dicembre 2019.

Ha per titolo «Euphonia» ed è il concerto che Eugenio Finardi, tra i cantautori che hanno scritto un pezzo di storia della musica italiana, porterà in scena giovedì 11 novembre, con inizio alle ore 20.30, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Al suo fianco Raffaele Casarano, uno dei sassofonisti più in vista della scena jazz nazionale e internazionale, e al pianoforte di Mirko Signorile, un altro talento da esportazione del jazz made in Puglia.

Biglietti disponibili online alla pagina Vivaticket https://bit.ly/3Bw5Lv9 e presso il botteghino del Teatro, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Il giorno dello spettacolo dalle ore 11 alle 13 e a partire dalle 19. Ingresso consentito solo con Green Pass.

L’idea del concerto è nata proprio a Brindisi, sul palco del Nuovo Teatro Verdi, da quelle canzoni suonate la sera del 21 dicembre 2019. «L’ultimo mio concerto prima del lockdown – ha spiegato Eugenio Finardi -. Quella sera al Teatro Verdi l’acustica era così buona che d’impulso decisi di registrare lo spettacolo con il cellulare appoggiato sul mio leggio. Tornato a casa, tagliai tutte le parti parlate dello spettacolo e quel flusso di canzoni divenne la colonna sonora di un periodo di silenzio, studio e riflessione. Così nacque l’idea di creare una suite che sviluppasse al massimo il flusso per toccare le corde di emozioni profonde».

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Il ritorno al Verdi è come chiudere un cerchio che prova a tenere fuori il silenzio forzato della scena: in un’ora e mezza di musica senza pause, di chiamata all’arte, i tre artisti viaggeranno tra i pezzi storici di Finardi, interpretati in versione unplugged, tra suoni soft e ricercati, con un omaggio a Ivano Fossati («Una notte in Italia») e Franco Battiato («Oceano di silenzio»). Il flusso di musica scorre verso il pubblico seguendo i classici del repertorio di Finardi, come «Voglio», «Soweto», «Dolce Italia», «Vil Coyote», «Extraterrestre», «Un uomo», «La Radio», «Un amore diverso», e lentamente si libera in emozioni sull’onda di un’intensa esperienza collettiva.