Avviata la seconda edizione di “Rielaboro”, incentrata sull’uso consapevole delle immagini.

Avviata la prima tappa della seconda edizione del progetto “Rielaboro”, in collaborazione fra il Corecom Puglia, l’Ordine dei giornalisti della Puglia, l’Ufficio scolastico regionale, Cime (esclusivista per il Sud della più importante mostra internazionale di fotogiornalismo al mondo “World Press Photo”) e l’Accademia del cinema dei ragazzi. Il progetto che  interesserà 14 istituti secondari di secondo grado del territorio regionale, si incentra sulla consapevolezza dell’uso delle immagini. Come è noto, le immagini sono il mezzo espressivo più usato dalle giovani generazioni sui social,  anche se spesso il loro  uso non è  adeguato.

Gli studenti potranno confrontarsi con alcuni dei più importanti fotoreporter del mondo pluripremiati, come Manocher Deghati; giornalisti come Leonardo Zellino, inviato di guerra del TG2 e Francesca Borri, corrispondente di guerra freelance e scrittrice; documentaristi come Chiara Avesani, giornalista di “Rai documentari”. Parteciperà alle lezioni anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Piero Ricci, che si occuperà di informazione e tempi della guerra.

Il tema scelto quest’anno, riguarda proprio la rappresentazione mediatica e televisiva delle guerre che  vengono vissute, a volte, attraverso i media, dai ragazzi come fossero video-games lontani dalla loro quotidianità, rimuovendo così la drammaticità che le caratterizza. Dal punto di vista mediatico è necessario, allora, un approfondimento ed un confronto. Proprio il 7 marzo scorso, il presidente Agcom, Giacomo Lasorella, e i Commissari dell’Autorità hanno inviato ai principali operatori dell’informazione in Italia una lettera con un appello a tutela dei minori e delle giovani generazioni a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Nella lettera si legge: “È necessario aiutare i giovani a conoscere, capire e interpretare la drammaticità della guerra alla luce dei valori di ragione, tolleranza, solidarietà e rispetto della persona umana che costituiscono l’identità europea e secondo i principi contenuti nella nostra Costituzione”. Particolare attenzione è riservata all’utilizzo delle immagini della guerra, al fine di non farne un inutile spettacolo. “C’è la necessità di creare per tutti i giovani (e non solo per i minori) spazi di informazione dedicata, che per linguaggi, ritmi e fruibilità, possano essere condivisi anche sulla rete e nei social”.

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Il progetto si concluderà a marzo 2023 con una manifestazione in cui saranno premiati gli elaborati audiovisivi prodotti dagli studenti.