Autonomie, non condivisa la mozione del consigliere Fabiano Amati.

Autonomia, Amati: “Cominciamo male. Tutti contro ma al voto restiamo soli e senza i colleghi della lista Emiliano”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Cominciamo male. Tutti si dicono contro il progetto del Governo nazionale, ma sui voti impegnativi restiamo soli. Come sempre.
Qualche settimana fa avevo presentato lo stesso testo della mozione approvata nella scorsa legislatura contro un’autonomia differenziata come programma economico distruttivo per l’Italia e con il sacrificio del Mezzogiorno. Un testo all’epoca approvato senza il voto del pur presente Presidente Emiliano e in contrasto con la delibera favorevole al progetto dell’autonomia approvata dalla Giunta.

Oggi ho chiesto di discutere la mozione, così da esprimerci tempestivamente e attraverso il Consiglio regionale. Il previsto voto contrario dell’opposizione si è saldato con quello dei colleghi appartenenti alla lista che si richiama al Presidente Emiliano.
Una coincidenza? Vedremo. Certo non sarebbe credibile la giustificazione della necessità di approfondire, visto che in tanti ci siamo espressi in modo risoluto.

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Noi comunque ci attestiamo sulla stessa posizione, europea e più accordata con la modernità, consistente nella richiesta di non sottrazione di competenze allo Stato centrale, per raggiungere al meglio gli obiettivi attesi dai cittadini e per non frantumare l’unita economica e sociale del Paese.”

Autonomia. Tupputi “Mozione Amati non condivisa”
Di seguito una nota del presidente del Gruppo Con Emilliano, Giuseppe Tupputi:

Non si senta solo il consigliere Amati a difendere l’unità economica e sociale del Paese. Se cerca condivisione in Consiglio avrebbe dovuto coinvolgerci. Invece nella conferenza dei capigruppo non è stata chiesta l’anticipazione del punto.

L’agenda del Consiglio regionale non può e non deve essere dettata dal presidente Amati che in questo caso si è mosso in autonomia.

Democrazia vuole, però, che ci fosse stato maggiore coinvolgimento. Quella stessa democrazia e anche rispetto che il gruppo Con Emiliano chiede e a cui Amati spesso richiama la sua azione politica.

La sua lunga esperienza e presenza in Consiglio regionale non lo esimono dal rispetto delle regole e dei colleghi consiglieri.