Sergio Mattarella è stato rieletto Presidente della Repubblica

Dopo lunghe trattative andate a vuoto tra i partiti, la maggioranza di governo gli ha infine chiesto di restare.

Al termine del suo primo settennato, e dopo sette scrutini andati a vuoto e sei convulsi giorni di trattative, fallite, tra i partiti, Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica.

Nell’ottava votazione, avvenuta nella serata di sabato 29 gennaio 2022, il capo dello Stato, 80 anni, ha superato la maggioranza assoluta dei grandi elettori, fissata a 505 voti. Il presidente ha voluto che a chiederglielo formalmente fossero i capigruppo parlamentari e i rappresentanti di Regioni e Comuni, a significare che è l’istanza dei grandi elettori, che gli arriva a stragrande maggioranza, a convincerlo a recedere dal proposito di non restare altri 7 anni al Quirinale, che aveva ripetutamente espresso negli ultimi mesi.

La riconferma di Mattarella, salutata da tutte le forze politiche ad eccezione di Fratelli d’Italia, giunge in un panorama nel quale le coalizioni di centrodestra e centrosinistra sono andate in frantumi. Nel centrodestra, ieri c’era stata la rottura di Forza Italia, che aveva espresso la volontà di trattare autonomamente; oggi l’attacco frontale di Giorgia Meloni a Matteo Salvini. Nel campo progressista le tensioni interne al Movimento 5 Stelle – il cui fondatore e il cui leader avevano ieri espresso con forza l’appoggio alla candidatura di Elisabetta Belloni – costituiscono, di fatto, un livello di instabilità simile al campo conservatore.

La decisione di chiedere a Sergio Mattarella la disponibilità a un reincarico è arrivata dopo incontri notturni e mattutini, ed è maturata quando Matteo Salvini ha accettato di confermare il presidente in carica («È più serio smetterla con i no e con i veti incrociati e dire a Mattarella “presidente, ripensaci”») — una ipotesi che aveva sempre escluso.

Mario Draghi resta presidente del Consiglio: non va al Quirinale ma nemmeno a fare il «nonno», come lui stesso aveva prospettato a dicembre, o «in pensione in Umbria», come temevano gli osservatori internazionali. Con Mattarella – come sottolinea il direttore del Corriere Luciano Fontana — assicura una continuità fondamentale per il Paese. «L’elezione di Mattarella ha due facce», spiega Fontana nel suo videoeditoriale. «Per prima cosa è un’ottima notizia per l’Italia che lo avrà ancora per un anno al Quirinale insieme a Mario Draghi premier a Palazzo Chigi, la coppia istituzionale che ha preso in mano il Paese dopo il disastro della pandemia. Dall’altra parte siamo di fronte al cumulo di macerie del sistema dei partiti: è la seconda volta in poco meno di un anno che i partiti non sono riusciti a risolvere questioni fondamentali per il Paese; la prima dare un governo dopo la crisi del Conte II, la seconda ora scegliere un presidente della Repubblica».