Saldi, al via oggi in Puglia. I commercianti: comprate nei negozi vicino casa

Puglia, la preoccupazione dei rappresentanti di categoria: il Covid scoraggia gli acquisti.

BARI – La stagione dei saldi invernali è ai nastri di partenza. A partire da domani, mercoledì 5 gennaio, e sino al 28 febbraio in Puglia come in gran parte delle regioni italiane partirà lo shopping a prezzo scontato, con un volume di affari previsto di 4,2 miliardi di euro. Stando ad alcune stime di Confcommercio, ogni persona spenderà 119 euro e 4 italiani su 10 hanno già destinato alle compere a prezzi scontati un budget da 150 euro. La Puglia non fa differenza.

«Purtroppo si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi. Sul risultato pesa l’ombra di omicron e l’impatto negativo sulla fiducia delle famiglie. Ma incide anche la concorrenza delle promozioni prenatalizie e natalizie, a partire proprio da un prolungato e particolarmente ravvicinato Black Friday» fa notare il presidente di Confesercenti Puglia Benny Campobasso. Se il futuro sembra essere incerto, l’impatto negativo degli ultimi mesi sugli affari è un dato di fatto.

 

«Nei giorni appena trascorsi la preoccupazione per la pandemia ha portato molti ad annullare le prenotazioni nei locali: questo, insieme alla ridotta capacità d’acquisto, ha causato un brusco calo della vendita degli abiti. Determinante il peso psicologico di tutto quello che viviamo ormai da tempo: i clienti hanno timore di spendere e forse non ne hanno neanche voglia», rileva ancora Angelo Pignatelli di CasaImpresa Taranto settore abbigliamento. In cima ai desideri degli italiani, rileva Confesercenti, ci sono le scarpe, seguiti da maglieria, capispalla, capi di camiceria, magliette e intimo, borse e accessori. Un acquirente su tre preferisce acquistare in catene o negozi brandizzati anche se rispetto allo scorso si registra un +5% di acquisti online.

Le diverse associazioni di categoria concordano sull’opportunità dei saldi come volano per la ripresa del commercio di prossimità. «È sempre un momento importante per le attività commerciali del territorio, che permette di far respirare la nostra economia», rileva Confesercenti Bari. Attraverso il proprio canale Facebook l’associazione di categoria rinnova anche l’invito rivolto ai consumatori: «È fondamentale che la gente acquisti nelle proprie città sostenendo il commercio di prossimità, con l’auspicio che ci sia un riscontro positivo da parte della clientela».

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Non manca però chi vorrebbe una ridefinizione della stagione degli sconti, che sia svincolata da un limite temporale e che consenta una maggiore elasticità agli esercenti per effettuare promozioni e saldi. «La stessa terminologia “saldi invernali e/o saldi di fine stagione” – commenta il direttore di Confesercenti Bat Mario Landriscina – mostra come siano diventate parole anacronistiche che al solo pronunciarle sembrerebbe di essere entrati in primavera. Sarebbe ora di costituire un tavolo di studio e riforma a livello nazionale e regionale di norme che non soddisfano più nessuno».

Dello stesso parere è Angelo Pignatelli: «Io sono per la liberalizzazione e per l’eliminazione della stagione dei saldi. Se un commerciante ritiene di aver fatto acquisti eccessivi e pensa di doverli smaltire, deve essere libero di farlo, anche per difendersi in un mondo ormai globalizzato. Sono ormai ripartite inoltre le televendite, non più su canali televisivi, ma sui social con costi decisamente accessibili».

«Come categoria – riferisce infine Tommy Leonetti, presidente della Federazione Italiana Settore Moda della Confesercenti Bat- avremmo voluto che i saldi partissero a fine febbraio. L’obiettivo auspicabile resta quello di uniformare la data di inizio saldi in tutta Italia cercando di posticiparne la partenza, unica strada per poter migliorare. La disgregazione non aiuta il settore».