Jova Beach Party, protestano gli ambientalisti: a rischio le date di Barletta?

jova beach party 2022

Jova Beach Party, ambientalisti sul piede di guerra: “Va fermato”. A rischio le date del 30 e 31 luglio a Barletta?

Passano gli anni, ma le polemiche rimangono sempre le stesse. A tre anni dall’edizione precedente, il Jova Beach Party, nonostante l’appoggio di WWF Italia, continua ad essere fulcro di contestazioni degli ambientalisti. Già dall’annuncio del ritorno del tour sulle spiagge di Jovanotti erano riapparsi alcuni malumori da parte di alcune associazioni legate all’ambiente, proprio come nel 2019.

Poi prima, durante e dopo le prime le due tappe a Lignano Sabbiadoro (2 e 3 luglio), con 60mila persone presenti, si sono aggiunte voci di dissenso rispetto a quanto avvenuto. Le fotografie della location che hanno immortalato migliaia di fan sulla spiaggia, hanno fatto imbufalire gli ambientalisti e la LIPU, che hanno sottolineato come eventi del genere siano pericolosamente impattanti su coste delicate e preziose. Oggi più che mai, considerando che rispetto al 2019 la situazione dell’eco-sistema generale sta peggiorando di anno in anno.

Lo afferma Legambiente nel suo report sulle spiagge: “Aumenta l’erosione delle spiagge italiane in uno scenario di crisi climatica. Sono in atto processi di erosione costiera, che riguardano circa il 46% delle coste sabbiose, con i tratti di litorale soggetti ad erosione triplicati dal 1970. Dunque le spiagge sabbiose sono in fase di erosione e l’Italia ha già perso circa 1.700 km di litorale. Mentre le coste alte sono soggette a crolli”. Insomma “la spiaggia non è una discoteca”. Sui social è divampata subita la polemica, con alcuni utenti che si chiedevano come l’intento ambientalista dell’evento si sposasse con le foto che hanno immortalato una spiaggia calpestata da 60mila persone.

Qualche spettatore ha anche sottolineato il fatto che dentro l’area del concerto si poteva bere, ma da bottigliette di plastica e che, sempre di plastica erano fatti i token, ossia i gettoni che vengono utilizzati durante i concerti per pagare cibo e bevande.