Che rapporto esiste tra cibo e legalità?

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Dal caporalato agli esempi virtuosi, LegalItria torna a parlare del quotidiano. Venerdì 5 febbraio 2021 – on line, dalle 19.00

Filiere etiche, produzioni agricole virtuose e imprese legali. Sono temi strettamente collegati così come si avrà modo di capire nel corso del prossimo appuntamento della quarta edizione di LegalItria, il Festival nazionale della Legalità, in programma fino a novembre 2021. “Legalitria è cibo e legalità”,è infatti il titolo dell’incontro che si terrà venerdì 5 febbraio 2021, on line, a partire dalle 19.00, sulla pagina Facebook di Radici Future Produzioni https://www.facebook.com/radicifuture, sul canale YouTube di Radici Future https://bit.ly/3jsELUo e su www.lieskill.eu, il social network generalista eticamente certificato.

L’appuntamento sarà centrato sul rapporto tra produzione, consumo agricolo e legalità, uno dei settori più colpiti dalla criminalità. Si partirà dall’esperienza del sociologo Marco Omizzolo, attivista e ricercatore Eurispes, impegnato nell’analisi del caporalato, tanto da ottenere dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per la sua coraggiosa opera in difesa della legalità attraverso il contrasto al fenomeno del caporalato”. Dalla sua esperienza si passerà all’esperienza di Slow Food Italia, della società Zolle e della cooperativa AlterEco, per tracciare un percorso virtuoso dentro la produzione agricola e agroindustriale italiana. Il ragionamento si svilupperà sulla necessità di costruire filiere etiche, nazionali e internazionali, per contrastare i fenomeni criminali che sono alla base dello sfruttamento della terra e degli esseri umani.

All’incontro, moderato da Leonardo Palmisano direttore artistico del Festival, parteciperanno – oltre Marco Omizzolo – anche Francesco Sottile del comitato esecutivo Slow Food Italia, agronomo e docente di Biodiversità all’Università di Palermo, Simona Limentani fondatrice e amministratrice di Zolle srl che lavora con 80 aziende agricole laziali a conduzione familiare e serve ogni mese circa 2000 famiglie, e Dora Giannatempo responsabile della cooperativa sociale AlterEco che a Cerignola gestisce “Terra Aut” una masseria confiscata alla mafia.

Il Festival LegalItria, ideato dalla cooperativa Radici Future Produzioni e realizzato in collaborazione con l’Associazione LegalItria, è promosso dal Senato della Repubblica, dalla Regione Puglia e dai Garanti regionali dei diritti delle persone private della libertà e dei diritti del Minore.