Bollette da 600mila euro, chiudono i 5 Caroli Hotels nel salento

Bollette di luce e gas passate in un anno da 100mila euro a 600mila euro al mese.

Costi insostenibili che hanno spinto il gruppo Caroli a chiudere tutti e 5 gli hotel in Salento che offronto circa mille posti letto. Il direttore generale Attilio Caputo ha comunicato alla Prefettura di Lecce che sarà interrotta l’erogazione di servizi alberghieri e di ristorazione ai nuovi clienti. E la conseguenza è che da ieri gli hotel non accettano più prenotazioni ma si limitano solo ad accogliere i turisti che l’avevano già perfezionata in passato.

«Pur rammaricati del disservizio che creeremo ad ospiti, partner e fornitori – spiega Caputo – gli spropositati ed insostenibili costi, che hanno eroso totalmente i margini di profitto, rendono impossibile garantire il prosieguo dell’attività pur ricorrendo alle opportunità offerte dal sistema creditizio ed all’implementazione di impianti fotovoltaici, la cui installazione non è stata ancora autorizzata».

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Pare che la goccia che ha fatto traboccare il vaso sia stata una bolletta da mezzo milione di euro, arrivata ad agosto. Una mazzata che ha dichiarato la resa di tutte le strutture, operative dal 1966. Nel Salento la catena possiede a Gallipoli il Joli park hotel, il Bellavista club e l’ecoresort Le Sirenè. A Santa Maria di Leuca, invece, l’hotel Terminal e Villa La Meridiana. Tutte e cinque danno lavoro a circa 280 dipendenti, che a questo punto sembrano destinati alla perdita del lavoro se non dovessero esserci ripensamenti.

«Nel ringraziare ulteriormente i nostri collaboratori, che saranno, ahimè, i primi ad essere penalizzati – conferma infatti Caputo – ci auguriamo che un ritorno alla normalità possa far ricreare le condizioni per una riapertura».