Sempre più difficile fare il sindaco, Decaro: “Chiediamo rispetto”

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Si è svolto il consiglio di Anci, al termine 600 sindaci hanno sfilato e presentato proposte al Governo

Si è svolto nelle scorse il primo Consiglio dell’Anci in presenza, dedicato al ruolo dei primi cittadini sulle cui spalle gravano, sempre più spesso, troppe responsabilità che impediscono di lavorare nell’interesse della comunità locale.

Più di 600 sindaci si sono incontrati oggi per condividere le proposte che Anci presenterà Governo e al Parlamento, per modificare alcune norme che, ad oggi, rendono difficile lo svolgimento delle attività di un sindaco. Alla fine dei lavori hanno sfilato in corteo per consegnare al Governo il documento con le proposte emerse dai lavori.

«Siamo colpevoli di voler fare i sindaci. É questa è l’arma del delitto. Una penna. Questa è l’arma con cui ogni giorno i Sindaci firmano centinaia di atti, consapevoli che ognuno di questi può trasformarsi in un avviso di garanzia – sottolinea il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro – La vorremmo consegnare oggi simbolicamente ai rappresentanti del Governo e del Parlamento.
Non ci spaventa il lavoro né le responsabilità, vogliamo solo il diritto guardare negli occhi per strada i nostri concittadini senza sentire addosso il loro giudizio per colpe non nostre. Chiediamo rispetto. Da sindaco e presidente della nostra associazione io vi prometto che non mi fermerò fino a che non avremo una risposta a queste nostre richieste. Fino a che non vedremo riconosciuti i nostri diritti. Voglio farlo e devo farlo per noi, per i nostri colleghi che hanno pagato ingiustamente, per le migliaia di sindaci assolti a cui nessuno ha chiesto scusa.

Voglio farlo e devo farlo perché tra tre anni, quando mi toglierò questa fascia e la consegnerò al futuro sindaco di Bari, voglio guardarlo negli occhi è dirgli che fare il sindaco è il mestiere più bello del mondo».