5 Vele, ecco le parole dell’Amministrazione di Polignano a Mare

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caletta polignano
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Si esprime stupore per la incomprensibile declassificazione – da 5 a 4 vele – assegnata al Comprensorio “Parco agrario degli Ulivi secolari” dalla guida “Il Mare Più Bello” 2021.

Tale decisione è stata giustificata da Legambiente Puglia – Comunicato Guida Blu 2021 – alla luce delle “scelte nell’ultimo anno adottate delle amministrazioni di Ostuni e Polignano a Mare che hanno puntato ad autorizzazioni e concessioni di resort di lusso che vanno in controtendenza ad un turismo dolce e alla tutela del paesaggio ma a favore del consumo di suolo”.

Si tratta di una affermazione infondata e di una valutazione superficiale, ingiusta e dannosa per l’immagine e l’attrattività turistica del territorio, a scapito degli operatori di un settore già fortemente provato dagli effetti della pandemia.

E’ bene sottolineare che il Comune di Polignano non ha rilasciato alcuna autorizzazione in conflitto con la tutela del paesaggio, o a favore del consumo di suolo, tantomeno il progetto di Costa Ripagnola, citato nel comunicato di Legambiente. Progetto che, peraltro, non ha impedito a Legambiente di assegnare 5 vele negli anni 2019 e 2020.

Dunque, è stato commesso un chiaro errore di valutazione, che si è tradotto in un giudizio ingiusto e lesivo per il Comune e la comunità locale, da sempre orientata ad offrire un turismo di qualità e di eccellenza.

Un errore, quello di Legambiente, aggravato dalla circostanza che la costa polignanese è da molti anni tutelata da regimi vincolistici molto restrittivi, è inserita per ben 13 km nel Parco di Costa Ripagnola, e presenta un pregio paesaggistico e naturalistico certamente non inferiore a quello che la stessa Legambiente aveva premiato con 5 vele a partire dal 2014.

Pertanto, la comunità polignanese reclama con forza la revisione del giudizio attribuito alla Costa e la immediata smentita delle affermazioni infondate contenute nel comunicato stampa.