TPP Live: Take it slow, il turismo che unisce esperienze e comunità

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Presentazione del progetto di cui il Teatro Pubblico Pugliese è partner. Entro il 20 aprile si può aderire alla manifestazione di interesse per la creazione di una “Local Community of Practice”.

Un turismo capace di unire esperienze culturali alla “vita delle comunità”. E’
stato questo il filo conduttore del #TPPLIVE, lo speciale del Teatro Pubblico Pugliese dedicato ad approfondire il variegato mondo del teatro, della cultura, dello spettacolo dal vivo.

Interamente dedicato a TAKE IT SLOW “Smart and Slow Tourism Supporting Adriatic Heritage for Tomorrow”, progetto strategico finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera (CBC) Interreg V-A Italy-Croatia, di cui il Teatro Pubblico Pugliese è Partner e il Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia è partner Associato, insieme ad altre 6 Regioni Italiane e 5 Partner Croati.

A rispondere alle domande di Ileana Sapone e Maddalena Tulanti, sono stati: Cinzia Caroli, assessore Turismo e cultura di Fasano; Angelofabio Attolico del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Responsabile Tecnico della Via Francigena nel Sud per conto dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ed esperto del TPP per questo progetto; Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese e Lino Manosperta, responsabile area progetti del Tpp.

Il Progetto è finalizzato alla gestione e promozione della Regione Adriatica come destinazione turistica transfrontaliera verde, intelligente, sostenibile, accessibile e lenta, sviluppando modelli di gestione delle destinazioni turistiche con un approccio dal basso (bottom-up) per incoraggiare le comunità locali ad affrontare gli impatti dell’industria del turismo e allo stesso tempo proteggere e promuovere il ricco patrimonio naturale e culturale del proprio territorio.

“Il #TPPLive non poteva che riprendere al meglio con il tema dei cammini e del turismo lento. La Regione Puglia mostra grande interesse sulla tematica, e sta mettendo in campo importanti competenze e funzioni. In un periodo di emergenza come quello che viviamo, stiamo riscoprendo alcune attività umane e il turismo esperienziale e di prossimità va messo in agenda – ha spiegato Giuseppe D’Urso -.

Quindi plaudo a questo progetto, che individua come ambito la Regione Adriatica e coinvolge istituzioni e comunità locali, che sono fondamentali per ridiscutere le modalità con cui far crescere il settore. La Puglia rappresenta un grande patrimonio culturale e ambientale molto significativo, per non parlare dei Borghi che stanno vivendo una stagione di grande interesse, e su cui si possono impostare programmi che possono consentirci di affrontare grandi questioni. Può quindi essere un metodo di lavoro permanente”.

In Puglia, il Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con la Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, orienterà la sua attività progettuale sulla valorizzazione di una micro-destinazione individuata lungo il cammino della Via Francigena – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, incrociando anche il percorso della Via Traiana.
La micro-destinazione è compresa tra Capitolo – frazione del Comune di Monopoli (BA), Torre Canne – frazione del Comune di Fasano (BR) e la Selva di Fasano, un territorio ricco di masserie fortificate, olivi, chiese rurali, insediamenti rupestri, luoghi di straordinario interesse naturalistico, storico e ambientale.
“La storia del turismo lento viene da lontano, e purtroppo lo stiamo vivendo solo negli ultimi anni nel nostro territorio. Il cammino non è solo trekking ma è un vero e proprio prodotto culturale, che consente di entrare in contatto con una comunità, i suoi paesaggi e sapori. In un mondo in cui siamo abituati ad andare di fretta, bisogna riscoprire il proprio tempo – ha sottolineato Angelofabio Attolico -.

Attraverso questo progetto valorizzeremo i tanti attrattori culturali dei nostri territori, che vivranno in rete. L’esperienza culturale che si farà in questi viaggi sarà immersa nella storia, attraverso tutti coloro che ci sono passati prima di noi. Per far vivere un cammino non basta l’accoglienza, le comunità devono essere consapevoli dei loro territori. E questo progetto va nella direzione di unire un territorio che possa proseguire nel corso del tempo, valorizzando beni e persone”.

Nell’ottica dell’approccio dal basso il Teatro Pubblico Pugliese ha pubblicato un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per la creazione della “Local Community of Practice” (LCP), una comunità locale di pratica, per un miglioramento collettivo. Termine ultimo per presentare la propria domanda di partecipazione alla LCP è il 20 aprile 2021. L’avviso per la presentazione delle domande di candidatura è pubblicato sul sito internet del TPP www.teatropubblicopugliese.it, sezione “Amministrazione trasparente”.

“Il progetto, che unisce tutte le 7 Regioni che si affacciano sull’Adriatico, e 5 istituzioni croate, rafforza il concetto di un turismo che meglio si sposa con la necessità di affrontare la pandemia che stiamo vivendo. Si tratta di un turismo che chiunque può praticare, anche i giovani. Abbiamo scelto un territorio-campione, che va nel triangolo da Capitolo – frazione del Comune di Monopoli(BA), Torre Canne – frazione del Comune di Fasano (BR) e la Selva di Fasano, e abbiamo voluto pubblicare un Avviso pubblico per identificare una ‘comunità’ – ha messo in luce Lino Manosperta -.

L’ospite, quando arriva in un territorio, lo è anche di tutte le persone che incontra. Per questo, abbiamo pensato di incontrare scuole, associazioni, e tanti altri attori di un territorio. Ci saranno workshop, incontri, e inviteremo i partecipanti ad andare in quei luoghi come tutto ciò avviene già da tempo: i Paesi Baltici e i Paesi Baschi”. Un progetto, insomma, che guarda al futuro. E che ha incontrato la lungimiranza del Comune di Fasano.

“Questo progetto sposa la nostra idea di turismo, come testimoniano alcune attività promozionali del nostro territorio che richiamano il turismo esperienziale. Il turismo sta cambiando pelle, e i turisti hanno sempre più piacere a godersi i posti che visitano, di immergersi nelle peculiarità gastronomiche e culturali – ha affermato l’assessore Cinzia Caroli -. Questo perché l’emozione dà colore al ricordo, ed è quello che cerchiamo di fare a Fasano. L’accoglienza è fatta in primis da persone, ed è il vissuto di una comunità che attira anche i turisti. E fondamentale è la rete, che rappresenta il valore aggiunto per valorizzare le nostre comunità”.